Quale linguaggio di programmazione conviene imparare in Italia?

Me lo sono sentito chiedere diverse volte, sembra una domanda banale, ma ci si stupirà di apprendere che la qualità dell’informazione sull’Internet italiano lascia un po’ a desiderare, con articoli spesso tradotti dall’inglese (quindi poco applicabili) se non quando sembrano inventati, che rendono difficoltoso dare una risposta senza inventare numeri.

Di conseguenza ho voluto fare una ricerca di prima mano su due grandi portali di ricerca di lavoro italiani (Monster e Indeed) per scoprire quali sono davvero i linguaggi più richiesti.

Ma prima, una premessa. Avete mai pensato che un linguaggio avesse un nome infelice? Avevate ragione. Eccovi un pratico dizionario di cosa non cercare:

Se cercavi…
… dovresti invece cercare…
Go
Golang (altrimenti uscirà di tutto)
C plus plus, Cpp C++
C sharp C#
Assembler Assembly
JS Javascript
R
probabilmente un santo che accetti il tuo voto
C
probabilmente un santo che accetti il tuo voto
D
probabilmente un santo che accetti il tuo voto

Purtroppo una keyword come “C” porta più facilmente a un’offerta di lavoro come camionista con patente C che non come programmatore, stesso discorso per R o D che spesso fanno match con tutte le offerte nel campo del R&D. Se cercate un lavoro specifico di questo tipo, il miglior consiglio che posso darvi è di mandare una letterina ai webmaster di questi siti di annunci. Per questo motivo sono stato costretto a tralasciare le offerte per programmatori C, limitandomi solamente a C++ e C#.

Avendo scelto di analizzare due portali, ho provato a verificare se le informazioni in essi sono divergenti:

La risposta pare affermativa per alcuni linguaggi, evidentemente vi conviene decisamente rivolgervi a Monster se cercate un lavoro con Visual Basic, mentre vi può convenire Indeed se lo cercate con C++ (e in misura un po’ minore in C# o PHP). Perchè? Misteri del web.

Una percezione comune è che a Milano ci sia maggiore offerta di lavoro (vero: circa il 25% di tutte le offerte di lavoro italiane come programmatore sono a Milano) ma che sia anche un posto popolato da hipster modaioli (parzialmente vero o discutibile). Questo può riflettersi nelle offerte di lavoro? Vale la pena spostarsi a Milano per avere maggiori probabilità di trovare qualcosa di specifico?

Come si può vedere lo scarto è abbastanza insignificante, se non forse per Visual Basic, evidenziando forse il contrario di essere una città all’avanguardia (opinione personale, se vogliamo…).

Infine, un aggregato delle circa 21mila offerte di lavoro analizzate, divise per linguaggio:

Gli indiscussi vincitori sono SQL, Java e Javascript, che assieme a PHP arrivano a circa il 70% dell’offerta, da questo dato verrebbe di pensare che in Italia la grandissima maggioranza delle offerte di lavoro siano per le tecnologie legate al web[citation needed]. Una discreta delusione per Python, tanto apprezzato da hobbysti e professionisti di ogni tipo, ma che evidentemente non è particolarmente richiesto nel lavoro professionale. Tutto sommato C++ tiene testa, se il 6% delle offerte vi sembra una percentuale ragionevole per ritenerlo tenere testa. Non rappresentati nel grafico abbiamo anche Haskell, Erlang, Lisp, Prolog, Rust, D, e tantissimi altri linguaggi che temo non vi aiuteranno a trovare lavoro.

 

 

InconTRAMi, un “navigatore di punti di incontro” per la rete ATM

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InconTRAMi è un navigatore per la rete ATM di Milano, a differenza dei “classici” navigatori proverà a proporvi i migliori punti d’incontro tra due persone. Inserendo i rispettivi punti di partenza, proporrà le destinazioni più facilmente raggiungibili da entrambi. Scorrendo il mouse sopra la mappa mostra quali sono le linee che permettono di raggiungere quel punto.

Informativa breve: è un’applicazione molto sperimentale, declino ogni responsabilità nel caso in cui la usiate e poi arrivate altrove (o vi perdete, o non vi incontrate, ecc). Considera solo la rete ATM; non considera “cambi” di linea; inoltre i dati in uso potrebbero non essere aggiornati. Usa dati gentilmente resi disponibili dal Comune di Milano. Vedere la pagina dell’applicazione per l’informativa completa.